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Distillerie des Menhirs Eddu Francia Whisky dai 50 ai 100 euro

Eddu Silver

Recensione di un whisky bretone prodotto con grano saraceno

Provenienza: Bretagna (Francia)
Tipologia: Bretagne Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex cognac
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Distillerie des Menhirs
Prezzo: € 59,00 su The Barrel Way
Sito web ufficiale: www.distillerie.bzh
Valutazione: 83/100

Cinque generazioni si sono succedute nella gestione di questa distilleria di Plomelin, piccolo comune situato a Finistère in Bretagna, con una passione che ha radici fin nel 1921 quando Francès Le Lay acquistò un alambicco “ambulante” per la distillazione dell’acquavite di sidro, con la tradizione portata avanti in seguito dai figli Guillaume e René.
Bisogna arrivare al 1986, quando Guy Le Lay abbandona la propria carriera di insegnante per fondare, assieme alla moglie Anne-Marie, la Distillerie des Menhirs, che diviene presto famosa per aver lanciato quello stesso anno il primo pommeau di Bretagna (bevanda alcolica di succo e brandy di mele) e il primo lambig (distillato di sidro) tre anni dopo.
Dobbiamo aspettare il 2002 per l’arrivo del primo whisky della distilleria, Eddu, realizzato interamente nella regione in ogni aspetto produttivo e per questo indicato come IGP.
Mantenendo fede al proprio spirito pionieristico, il distillato è realizzato con un (pseudo)cereale mai usato prima: il grano saraceno (blé noir in francese, eddu in bretone). E non si tratta di una scelta così scontata, dato che la sua resa agricola è quattro volte inferiore a quella dell’orzo, e quella alcolica la metà.

Questo Silver è il capostipite della loro produzione, inizialmente realizzato alla gradazione del 40%, ha subito un restyling totale nel 2020 assieme a tutto il portafoglio, con cinque anni di invecchiamento in botti ex cognac.
Ringrazio The Barrel Way per il gentile campione.

Note di degustazione

Al naso emerge subito una freschissima mela, molto vicina al sidro, con una lieve nota acidula di fondo a stemperare un profilo dolce e fruttato, di albicocca, lychee, fragolina di bosco, zest di limone. Il bouquet si amplia con infuso di erbe e fiori assieme a caramella balsamica al miele. Intrigante.
Di corpo abbastanza leggerino, in bocca mela e agrumi si intrecciano a tonalità erbacee più spinte, emerge tanta frutta bianca (uva spina, in particolare), assieme a noci, miele, tocchi speziati (coriandolo e cannella), semi di finocchio e una lieve nota minerale.
Finale non molto lungo e secco, inevitabilmente di mele, albicocca, uva, legno, cannella.

Un whisky difficile da inquadrare, dalle connotazioni molto particolari e originali sebbene non particolarmente incisive. Semplice eppure diverso, forse paga una certa gioventù, ma presenta un profilo che merita attenzione.

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