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Glenlivet Scozia Speyside Whisky da 0 a 50 euro

The Glenlivet 15yo French Oak Reserve

Recensione del quindicenne di Glenlivet affinato in botti di rovere francese.

Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Pernod Ricard
Prezzo indicativo: € 46,20 su Aquavitae
Sito web ufficiale: www.theglenlivet.com
Valutazione: 78/100

Dopo aver imbottigliato nel 2010 un The Glenlivet 70yo a 45,9% ABV in edizione limitata a 100 decanter, il rinomato indipendente Gordon & MacPhail in tempi recenti ha superato ogni record con un 80yo della stessa distilleria il cui decanter n.1 è stato battuto all’asta per ben 146.000 sterline.
Di fronte a invecchiamenti monstre come questi, il 15yo di oggi, uno dei punti fermi nel core range del colosso di Pernod Ricard, rischia di sembrare davvero poca cosa. Ma The Glenlivet, anche per il largo consenso di pubblico fra gli appassionati di tutto il mondo, non va mai presa sottogamba, per cui ci accostiamo alla bevuta con fiducia e curiosità.
La peculiarità di questo single malt, assai diffuso e dal costo tutto sommato contenuto, sta nell’affinamento di durata non dichiarata in botti di rovere francese (french oak) provenienti dalla regione del Limousin, solitamente impiegate per il cognac.
Come per altri prodotti, è possibile acquistarne un campione su whiskysamples.it, che ringraziamo per il dram, e digitando ART15 alla conferma dell’ordine, si usufruisce di uno sconto del 15% sulla spesa.

Note di degustazione

Nel bicchiere ammicca un invitante color caramello.
Al naso, il primo impatto è con un effluvio che fa pensare a un vino bianco secco, seguito subito dopo da un sentore floreale riconducibile al ciclamino, una fragranza agrumata che associamo alla buccia d’arancia, un’impressione di pasta frolla e una nota di vaniglia. Per quanto risulti statico, il profilo olfattivo è tutt’altro che sgradevole, ma sembra penalizzato dalla gradazione minima che lo intorpidisce invece di movimentarlo.
Al palato, il whisky ci appare leggero nel corpo e ridotto nel ventaglio aromatico: lo zest d’arancia aumenta d’intensità, mentre fa capolino una lieve speziatura, con memorie di legna secca e un sentore di vaniglia meno incisivo del previsto. Tutto risulta come ovattato, anche nel finale medio-breve che lascia in bocca un vago ricordo di vaniglia e spezie del legno.

L’influenza delle botti di rovere francese si traduce in una maggiore speziatura e in un’accentuazione della nota agrumata, rispetto all’usuale profilo di Glenlivet. Rimane un whisky concepito e realizzato per offrire una bevuta senza troppi pensieri (e senza troppi sofismi per il recensore ambizioso).

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