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Arran Malt Isola di Arran Scozia Whisky da 0 a 50 euro

Arran Machrie Moor

Recensione del whisky torbato di Arran.

Provenienza: Arran (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Isle of Arran Distillery
Prezzo: € 46,00 su Aquavitae
Sito web ufficiale: www.arranwhisky.com
Valutazione: 85/100

Sulla costa occidentale dell’isola di Arran si trova una torbiera battuta dal vento, Machrie Moor, sul cui terreno ondulato si possono ammirare cerchi di pietra e menhir risalenti all’Età del Bronzo. Uno dei cerchi è noto come Fingal’s Cauldron Seat, e una delle pietre presenta un foro scolpito: si narra che il leggendario gigante Fingal fosse solito legarvi Bran, il suo cane preferito.
Ecco spiegati il nome e il packaging di questo Arran Machrie Moor, unico whisky torbato prodotto dalla distilleria di Lochranza, nato come edizione limitata, ma poi, visto il successo, inglobato nel core range.
Sebbene nel 2019 sia stata inaugurata dalla medesima proprietà la Lagg Distillery, deputata alla sola produzione di whisky torbato, questo imbottigliamento proviene ancora dalla sede principale.
Il Machrie Moor è un NAS invecchiato in botti ex bourbon, con un livello di torbatura dichiarato di 20 ppm. Se ne trovano in commercio due versioni: una standard a 46% ABV (in esame oggi) e una cask strenght la cui gradazione varia a seconda dei rilasci.

Note di degustazione

Il colore è oro chiaro.
Al naso il whisky si presenta con un fumo di sigaretta piuttosto intenso, accompagnato da un sentore di legno bruciato e da una speziatura a base di pepe bianco, chiodi di garofano e noce moscata su una nota di grasso che cola da una griglia rovente. Un profumo di fieno e un tocco di noce sono il preludio alla svolta, con il fumo che si affievolisce per lasciare spazio prima a impressioni di cuoio, tabacco da pipa e chicchi di caffè, e poi a una crema al vin santo. Nel prosieguo dell’esame olfattivo registriamo l’emergere di un tratto erbaceo che riporta alla mente, per certi versi, la vecchia edizione del 10yo, cui si aggiunge un sentore agrumato riconducibile al cedro.
Al palato, ci aspettiamo un esordio altrettanto intenso del fumo di sigaretta, ma restiamo sorpresi: la nota torbata è ormai un accenno, un nastro sottile che lega impressioni di crema pasticcera e chicchi di caffè ricoperti di cioccolato fondente, con una spolverata di pepe bianco a movimentare il quadro. In lunghezza si avverte ancora un riflesso agrumato, questa volta di zest di mandarino.
Il finale di media persistenza riporta al fumo che ci aveva accolti all’ingresso, con giusto una puntina di pepe.

Se all’olfatto le peculiarità di Arran sono ben mascherate (almeno fino a un certo punto), in bocca la nota torbata evapora piuttosto rapidamente e il distillato mostra la sua natura più profonda.
Il risultato è un whisky che non rinnega le sue origini e che si propone, per gli appassionati di Arran, come una stuzzicante variazione su temi noti.

Recensioni di whisky di Arran nel blog:
Arran 10yo
Arran 18yo
Arran 21yo
Arran 25yo
Arran Barrel Reserve
Arran Sherry Cask “The Bodega”
Cadenhead’s Arran 22yo
The Arran Malt 10yo
The Arran Malt 18yo
The Arran Malt Amarone Cask Finish
The Arran Malt Côte-Rôtie Cask Finish
The Arran Malt Sauternes Cask Finish

Un’altra prospettiva:
Il Bevitore Raffinato

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