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Irlanda The Quiet Man Whisky da 0 a 50 euro

The Quiet Man 8yo

Recensione di un single malt irlandese.

Provenienza: Derry (Irlanda del Nord)
Tipologia: Single Malt Irish Whiskey
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon first fill
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Niche Drinks
Prezzo: € 38,30 su Aquavitae
Sito web ufficiale: thequietmanirishwhiskey.com
Valutazione: 74/100

Niche Drinks nasce nel 1983 producendo liquori, irish coffee e cocktail pronti all’uso, fino ad arrivare al 2015 quando lancia il proprio marchio di whiskey irlandese, The Quiet Man.
Essendo privi al momento di una distilleria (sebbene si parli da tempo di realizzarne una, la prima dopo quasi un secolo a Derry), le espressioni uscite fin qui provengono da altri produttori irlandesi, come accade spesso sull’isola verde.
Quattro imbottigliamenti nel portafoglio: un blended invecchiato quattro anni, due single malt di dodici anni (di cui uno affinato in sherry) e questo single malt, proveniente si dice da Bushmills, con il marchio che omaggia il padre di uno dei soci, Ciaran Mulgrew, un barista noto per “saper tenere un segreto”.
Distillazione tripla pot still (quindi orzo maltato e non maltato), come da tradizione, per questo single malt, insieme al blended il primo a essere lanciato sul mercato, mentre dei due dodici anni risulta difficile trovare traccia se non sul loro sito web (quello di Niche, perché su quello di The Quiet Man non ne fanno menzione alcuna).
Questa bottiglia è reperibile anche in alcuni supermercati.

Note di degustazione

Al naso si presenta con una vivace carica speziata, di cannella e noce moscata, su un profilo classico di frutta (mela, pesca, banana), vaniglia, malto, scorza d’arancia. Qualche nota floreale ed erbacea di fondo. Nel tempo si fa ancora più morbido e rotondo, molto piacevole.
In bocca si annuncia con una discreta spolverata di pepe bianco su un corpo leggerino e sfuggente, con le tonalità dolci e fruttate che si smorzano a favore di un profilo più secco dalle punte amarotiche. E quindi troviamo soprattutto pesca e pera matura, arancia amara, tocchi di vaniglia e miele, anice, un accenno di malto e legno. In lunghezza, soprattutto legno e mandorla.
Finale abbastanza breve, secco, di mandorla, anice, legno.

Probabile sia davvero un Bushmills dato che, per me, segue un po’ il filo dei loro imbottigliamenti base: un buon olfatto a cui risponde un palato acquoso e fiacco.
Consigliabile giusto a chi si avvicina al whiskey irlandese, ma per quello ci sono già i Bushmills che costano considerevolmente meno.

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