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Jack Daniel's USA

Jack Daniel’s Tennessee Apple

Recensione di un liquore a base di mele e Jack Daniel's Old N°7

Provenienza: Tennessee (USA)
Tipologia: Apple Liqueur
Gradazione: 35%
Botti di invecchiamento: Vergini americane tostate
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Brown Forman
Prezzo indicativo: € 21,00
Sito web ufficiale: www.jackdaniels.com 
Valutazione: 81/100

Per Jack Daniel’s credo non ci sia bisogno di presentazioni né di raccontare la storia di questa distilleria, nota anche a chi di whiskey non ne ha mai bevuto una sola goccia.
La popolarità raccolta fin dalla sua fondazione, nel 1866, si può definire planetaria, rendendo il marchio per molti IL whiskey per eccellenza, tanto nella sua versione liscia che miscelata.
Ma, com’è noto, di Jack Daniel’s non esiste solo la versione nota ai più, ma le variazioni sono molteplici, tanto di whiskey (declinato nel bourbon e nel rye) quanto di liquori dalle più svariate caratteristiche.
E veniamo quindi all’ultimo nato nella famiglia dei liquori, presentato il 20 settembre di quest’anno a un evento milanese presso Fruttaincampo, nella Giornata Nazionale della Mela.

Ed è infatti la mela al centro di questo liquore, realizzato miscelando il classico Jack Daniel’s Old N°7 con un liquore alle mele in eguali proporzioni.
Il procedimento prevede l’infusione per almeno dieci giorni in new make di tre varietà di mele (ovviamente americane) in proporzioni variabili: McIntosh (70%), Red Delicious (15%) e Granny Smith (15%). L’infuso così ottenuto, dopo essere stato filtrato, viene miscelato con l’Old N°7 per circa trenta giorni, e infine imbottigliato dopo averne abbassata (ma non troppo) la gradazione.
Questo nuovo prodotto va ad affiancarsi agli altri due liquori del loro portafoglio (Tennessee Honey e Tennessee Fire), nel solco di uno stile sempre più ricercato dai consumatori.
Ringrazio l’ufficio stampa di Jack Daniel’s per il gentile campione.

Note di degustazione

Sono ovviamente le mele a farla da padrone, con un intenso aroma di mela verde e croccante che fa (quasi) venire voglia di addentare il bicchiere. Spesso questo genere di aromi ha un che di artificiale, ma qui la sensazione di annusare una vera mela è molto persistente. Il frutto non lascia molto spazio ad altro, alcol compreso (del tutto assente), se non una lontana evocazione di vaniglia e cannella.
In bocca le sensazioni si aprono a un ventaglio più variegato (ma non troppo), la mela si fa caramellata e guida le impressioni molto dolci che permeano il palato. Un profluvio di caramello, vaniglia e miele accompagnati da un accenno di noce macadamia e un soffio di cannella. Dolcissimo, ma giusto ai limiti dello stucchevole.
Finale di media lunghezza in cui (manco a dirlo) domina la mela caramellata assieme a cannella, vaniglia e un’impressione di biscotti Lotus Biscoff.

Semplice e piacione come altrimenti non potrebbe essere, di facilissima bevuta liscio ma votato alla miscelazione, senza quell’impressione di aromi artificiali nel suo essere prepotentemente caratterizzato dalla mela. Col ghiaccio in estate può certamente avere un suo perché.

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