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Dalmunach Duncan Taylor Imbottigliatori indipendenti Scozia Speyside Whisky dai 50 ai 100 euro

The Octave Dalmunach 2016

Recensione di giovanissimo Dalmunach affinato in una piccola botte di sherry.

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 54%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon first fill ed ex sherry oloroso second fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Duncan Taylor Scotch Whisky Limited
Prezzo indicativo: € 70,00
Sito web ufficiale: duncantaylor.com
Valutazione: 83/100

La serie Octave dell’imbottigliatore Duncan Taylor esplora l’impatto di botti molto piccole, da 50 litri, chiamate appunto Octave, sull’affinamento dei whisky, e presenta una linea abbastanza economica di whisky piuttosto giovani affiancata da una più prestigiosa (Octave Premium Range) che segue lo stesso principio ma su invecchiamenti iniziali più importanti.
Qui mi trovo con un giovane Dalmunach, distilleria che ha sostituito la rimpianta Imperial in tempi recenti, che ha passato oltre tre anni in una botte ex bourbon di primo riempimento per poi affinarsi in un octave ex sherry oloroso di secondo riempimento per tre mesi, producendo un numero ovviamente ridotto di bottiglie (102) nel 2020.
Ne esiste un’altra versione, con un invecchiamento maggiore di un anno, uscita nel 2021 alla gradazione del 53,3%.

Note di degustazione

Tanta uva e cereali al naso, la giovinezza del malto e l’influsso concentrato dello sherry (pur non intenso) si fanno sentire al primo approccio, espandendosi in lamponi, fragoline di bosco, susine, pera, vaniglia, olio alla lavanda, goccia di lime. La gradazione è un lieve pizzicare di narici, giusto per vivacizzare una freschezza quasi da new make.
In bocca il whisky alza la voce con una bruciante nota alcolica, da prendere con attenzione, che trascina un’onda speziata (pepe, zenzero) di mela cotta, pere, frutti di bosco, radice di liquirizia, bergamotto, caramello salato, legno. Di buona oleosità, è piuttosto diretto e affilato, e presenta in lunghezza tabacco e un’illusione di fumo.
Finale abbastanza lungo, sapido, di zenzero, pere, frutta secca, radice di liquirizia, legno, sbuffo di fumo.

Un whisky giovane con tutto l’impeto (e i limiti) della sua età, cui l’affinamento in un botte piccola ma non troppo attiva ha saputo donare un guizzo di personalità. Di certo non indimenticabile, ma si fa bere volentieri.

Recensioni di whisky da Dalmunach nel blog:
Dràm Mòr Dalmunach 2016 5yo

Recensioni di whisky da Duncan Taylor nel blog:
Macallan 1989 Duncan Taylor

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