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Imbottigliatori indipendenti Mortlach My Name Is Whisky Scozia Speyside Whisky dai 200 euro in su

MNIW Capsule Collection 1: Giorgio D’Ambrosio

Recensione del Mortlach imbottigliato da My Name Is Whisky.

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 56,9%
Botti di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: My Name Is Whisky
Prezzo: € 600,00 su My Name Is Whisky
Sito web ufficiale: www.mynameiswhisky.com 
Valutazione: 89/100

La passione per il whisky è difficile da spiegare a chi non la condivide, che spesso guarda con scetticismo se non con aperto scherno a chi spende cifre anche importanti per una singola bottiglia o persino un solo dram, abituati come siamo, specie in Italia, ai prezzi dei vini che, quando di buona qualità, costano la metà di un solido whisky.
Ma come tutte le passioni, anche questa non conosce confini, e spinge a diffondere (un po’ come un virus!) l’amore incondizionato per il whisky: a volte mettendo per iscritto i propri deliri, a volte diventando attori sul proscenio.
È così che Simon Paul Murat, con le radici ben piantate nel mondo dell’arte, ha deciso di trasporre la sua passione per il whisky in un libro che ne celebra la storia attraverso gli uomini che l’hanno costruita: un’edizione lussuosa ed elegante, dal formato che richiama i volumi d’arte (e non poteva essere altrimenti!), con interviste e immagini che fanno fremere i deboli di cuore.
Ma un libro non basta, ed ecco che un paio di anni dopo, nel 2019, lancia il primo imbottigliamento della serie Capsule Collection, dedicata ai volti che hanno fatto la Storia del whisky, cominciando da Giorgio D’Ambrosio che di quella italiana è una vera colonna.
L’arrivo della figlia di Murat, Francesca, e l’uscita del secondo imbottigliamento (dedicato a Mark Watt) nell’estate del 2021 vedono il rilancio del sito web e del progetto.

Veniamo a questo primo imbottigliamento, una botte singola di Mortlach di gennaio del 1997 imbottigliata a ottobre del 2019 in 221 esemplari, a grado pieno e al naturale.

Note di degustazione

Si presenta con un naso elegante, corposo, sorretto da note di uvetta, noce moscata, cannella, composta di albicocche, scorza d’arancia candita, radice di liquirizia, tocco di cera per legno. Evoca l’impressione di tessuti e legno antichi, tra il polveroso e il vissuto, come accomodarsi su un divano nel salotto di una casa signorile e ritrovarne le vibrazioni nel bicchiere. Lieve carezza sulfurea in lunghezza.
Si scuote la polvere di dosso al palato, molto denso, con una buona sferzata di peperoncino e cannella che introduce toni setosi di mirtilli, prugna, albicocca secca, marmellata d’arancia amara, radice di liquirizia. Secco e con una leggera scia salata sul fondo, dove la gradazione alcolica emerge in lunghezza con la reminiscenza di un brandy. Mandorle e noci su cuoio.
Finale abbastanza lungo e caldo, leggermente speziato, di frutta secca, cioccolato, frutti rossi, cuoio.

Se il progetto di My Name Is Whisky punta a esaltare l’eleganza del distillato, la scelta di questo primo imbottigliamento ne coglie in pieno lo spirito: suadente, signorile, privo di sbavature e con un’energia contenuta ma pressante.
Mi sento di muovere un appunto al prezzo, decisamente elitario, ma che d’altronde riflette lo spirito dell’intero progetto.

Recensioni di whisky da Mortlach nel blog:
Càrn Mòr Mortlach 2007 (13yo)
Mortlach 12yo
Mortlach 15yo Game of Thrones – Six Kingdoms
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