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Daftmill Lowland Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Daftmill 2009 Summer Release

Recensione di un whisky di undici anni da una piccola distilleria artigianale.

Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry oloroso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Daftmill Distillery
Prezzo indicativo: € 110,00
Sito web ufficiale: www.daftmill.com
Valutazione: 81/100

Non sono molte le distillerie delle Lowlands, area produttiva scozzese che spesso (a torto) è considerata “minore” quando invece presenta diverse realtà interessanti.
Come Daftmill, che ha iniziato la produzione di whisky nel 2005 dopo aver convertito in distilleria un vecchio mulino all’interno di una fattoria, tuttora attiva.
La produzione, infatti, è completamente artigianale, con l’utilizzo di orzo coltivato in loco i cui residui di lavorazione finiscono come mangime per gli animali della struttura e come fertilizzante per le coltivazioni.
Dovendo seguire il naturale ritmo delle stagioni, la produzione di whisky è molto limitata, tanto che le loro bottiglie non sono di facile reperibilità (e solo da poco sono arrivate anche da noi grazie a Pallini).
I fratelli Francis e Ian Cuthbert hanno esordito sul mercato nel 2017 con un dodici anni (629 bottiglie) cui sono seguiti diversi imbottigliamenti, tra single cask e versioni scandite dalle stagioni, tutti rigorosamente non torbati.

Ed eccomi quindi con un imbottigliamento del 2020 che contiene un distillato dell’estate del 2009, undici anni di invecchiamento in diverse combinazioni di botti a seconda dei tre mercati di riferimento (UK, Europa e Asia), giocando sempre su una maggioranza di ex bourbon ed ex sherry: qui siamo con la versione europea, tre botti ex bourbon e un butt ex sherry oloroso di primo riempimento che hanno prodotto 1.785 bottiglie.
L’orzo della qualità Optic è stato raccolto nel 2006, maltato nell’estate dell’anno successivo e distillato nelle prime due settimane di agosto del 2009: non si può dire che lesinino sui dettagli forniti per ogni imbottigliamento!
Ringrazio Pierfrancesco e il suo WhiskyDesk per il gentile campione: date un’occhiata al profilo Instagram, scoprirete cose molto interessanti…

Note di degustazione

Al naso è frescolino e frizzante, con note agrumate unite a frutta polposa (pesca, albicocca, pera), mela verde, vaniglia, miele e una leggera nota cerosa di fondo. Una vena erbacea e vagamente balsamica si insinua tra gli aromi. Molto piacevole ed estivo.
Carica speziata all’imbocco, pepe e zenzero accompagnano piuttosto brevemente un tocco di cannella su un corpo leggerino di frutta gialla (pesca, pera, melone), vaniglia, mandorle, agrumi e ancora una lieve nota balsamica. Piuttosto fuggevole.
Finale non molto lungo di vaniglia, agrumi, zenzero, frutta secca.

Sulla carta, il processo è molto interessante e originale, meritorio nella sua artigianalità spinta, ma il risultato finale (per lo meno in questa bottiglia e per la mia personalissima sensibilità) non restituisce tutto l’impegno, con un whisky poco incisivo che non si fissa nella memoria.

Un’altra prospettiva:
Whisky Facile

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