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Irlanda Killarney Whisky dai 50 ai 100 euro

Killarney 8yo Inaugural Release

Recensione del primo imbottigliamento di una nuova distilleria irlandese

Provenienza: Killarney (Irlanda)
Tipologia: Premium Blended Irish Whiskey
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex Imperial Stout
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Killarney Brewing & Distilling Company
Prezzo indicativo: € 90,00
Sito web ufficiale: killarneydistilling.com 
Valutazione: 84/100

Il Ring of Kerry è una delle regioni più affascinanti e meravigliose d’Irlanda, con attrazioni naturalistiche stupefacenti e presto anche un birrificio con annessa distilleria e centro visitatori.
Fondata nel 2013 per volontà di due imprenditori locali, Tim O’Donoghue e Paul Sheahan, e un americano con radici irlandesi, Liam Healy, l’azienda festeggia in questo 2021 i propri otto anni di attività con la realizzazione di una nuova struttura per la produzione della birra e di una distilleria, di malto e grain, dove nascerà il loro whiskey.
E per segnare questo traguardo, Killarney ha lanciato questo primo imbottigliamento, frutto dell’unione di whiskey irlandesi di terze parti, affinato in botti che hanno contenuto la loro Imperial Stout.
Birra che, a sua volta, è stata affinata nelle stesse botti di whiskey: un corto circuito niente male!
1.092 bottiglie vendute in una confezione che contiene anche un’edizione speciale della birra stessa, ed è un numero non casuale essendo quello dell’anno in cui furono realizzati gli Annali di Inisfallen, per opera di monaci che vivevano a Lough Leane, vicino Killarney.

Note di degustazione

In un naso un po’ chiuso si percepisce chiaramente l’influenza della stout, con zucchero di canna, pera matura, ananas, vaniglia, caramello e un accenno di liquirizia dolce. Piuttosto sottotono.
In bocca acquista vivacità e spessore, con una buona pepatura su tonalità più marcate di frutta (pera, ananas, albicocca secca), anche candita, pasta di zucchero, marzapane, mela caramellata e tanto, tanto caffè. Vena amarotica in tutta la bevuta, di cioccolato fondente ad alta percentuale, con una leggera punta salina in lunghezza.
Finale abbastanza lungo e amarotico, di mela, frutta secca, caffè, e un tocco di pepe nero.

Un olfatto un po’ fiacco nasconde un palato bello pieno e ricco, variegato, in cui la stout ha rilasciato i suoi aromi che ben si sposano con quelli del blend (probabilmente da ex bourbon), anche se tendono forse un po’ a soverchiarli. Ma in questo caso non è un male, giacché il risultato finale è divertente e molto beverino.
Chissà cosa troveremo tra tre anni…

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