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Lindores Lowland Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Lindores MCDXCIV

Recensione del primo whisky proposto dalla distilleria di Newburgh

Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry ed ex vino rosso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Lindores Abbey Distillery
Prezzo: € 54,00 su Morisco Spirits
Sito web ufficiale: lindoresabbeydistillery.com 
Valutazione: 83/100

Le Lowlands stanno vivendo una seconda giovinezza, raccogliendo i frutti di una globale riscoperta del whisky e dello scotch in particolare con la fondazione di nuove distillerie, in Scozia e in tutto il mondo.
E come spesso accade, le nuove distillerie ci tengono molto a piantare le proprie radici nel territorio, cercando legami con il passato che possano caratterizzarle, e così ha fatto anche Lindores.
Avevamo parlato delle sue origini in questo articolo di un anno fa, raccontando di come Drew ed Helen McKenzie Smith abbiano deciso di riportare la produzione del whisky là dove esistono prove della sua prima distillazione, nel 1494, presso l’abbazia di Lindores, a Newburgh, in quella contea di Fife dove già altre distillerie hanno preso casa.
Un consistente investimento iniziato nel 2015 con la costruzione di fabbricati agricoli accanto al sito originale dell’abbazia, realizzati in versione moderna ma con dettagli tradizionali. E finalmente, il 13 dicembre del 2017, la Lindores Abbey Distillery ha dato inizio alla sua prima distillazione, a partire da orzo locale di qualità Concerto.

Arriviamo al 2 luglio del 2021, quando Lindores ha lanciato sul mercato 40.000 bottiglie del primo whisky ufficiale (che riporta come nome 1494 in numeri romani), poco più di tre anni di invecchiamento, con una Commemorative First Release di 12.750 bottiglie dall’etichetta speciale riservata a rivenditori selezionati.
Tra le botti utilizzate per la maturazione, quelle di borgogna sono state sottoposte al processo di rasatura, tostatura e ricarbonizzazione (STR) inventato dal compianto Jim Swan.
Grazie a Viktorija Macdonald per il gentile campione.

Note di degustazione

Al naso è molto biscottoso, tra malto tostato e lievi note erbacee che si incrociano con toni vinosi e speziati. Frutti rossi, pesche, prugne e mandarini in forma di marmellata, con noce moscata e cannella a punteggiarle, mentre sul fondo arrivano vaniglia e caramello a rendere ancora più rotondi gli aromi.
In bocca offre il giusto calore, una punta di pepe e zenzero su un corpo oleoso dove è ancora la frutta a dominare, meno dolce grazie anche a una maggiore presenza di agrumi con un tocco di limone e rabarbaro. Ancora malto tostato.
Finale non molto lungo e speziato, di agrumi, malto, frutti rossi.

Un whisky giovane, senza gli eccessi e le asperità della gioventù, più interessante al naso che al palato ma comunque con qualcosa da dire, e che promette bene per il futuro.
Bell’esordio davvero.

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