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Deanston Highlands Scozia

Deanston 12yo

Recensione di uno dei due whisky base di Deanston.

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46,3%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Distell Group Ltd.
Prezzo: € 50,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: www.deanstonmalt.com
Valutazione: 84/100

Parte del gruppo Distell, che possiede anche Bunnahabhain e Tobermory, Deanston nasce in tempi molto recenti, convertendo alla produzione di whisky nel 1966 un antico cotonificio, risalente al 1785.
La vicinanza al fiume Teith, con il conseguente sfruttamento dell’energia idroelettrica per sostenerne interamente l’attività (unica distilleria in Scozia), ha contribuito alla scelta del sito. L’azienda viene portata avanti con spirito artigianale da soli dieci impiegati.
Il cotonificio aveva chiuso i battenti da un anno quando James Finlay & Co., Brodie Hepburn & Co., ed A.B (Sandy) Grant decidono di acquistarlo per convertirlo in distilleria, iniziando la produzione nel 1966 e inaugurandola nel gennaio del 1967.
Il primo single malt, Old Bannockburn, viene distribuito nel 1971, affiancato da un blended, Teith Mill, entrambi venduti anche in confezioni di cartone in un chiosco al Blair Drummond Safari Park.
Invergordon Distillers acquisisce l’attività appena un anno dopo, iniziando a produrre whisky con l’etichetta Deanston nel 1974, fino alla chiusura per la crisi che colpisce il settore nel 1982.
Gli attuali proprietari, noti inizialmente come Burn Stewart Distillers, riaprono la produzione nel 1990.

Lo produzione del whisky rifugge l’uso di tecnologie moderne e informatiche nella realizzazione interamente manuale (comprese le firme in etichetta). Va segnalato che Deanston è anche la prima distilleria ad aver prodotto whisky biologico a partire dal 2000.
La maturazione avviene ancora nel capannone di tessitura costruito ai primi dell’800.
Due sono le versioni base della distilleria, questo 12 anni e il Virgin Oak, mentre diverse sono le edizioni speciali realizzate nel corso degli anni con affinamenti diversi (marsala, sherry, vino rosso) nonché appunto con whisky biologico.

Note di degustazione

Oro pieno nel bicchiere.
L’invecchiamento in bourbon è la firma molto netta al naso, con le spezie del legno evidenti (noce moscata, cannella) assieme a pesca, banana matura, vaniglia, fior d’arancio, goccia di miele. Malto e un’idea di resina fanno da sfondo, assieme a un tocco di zenzero in lunghezza. Morbido e giovanile.
Al palato si rivela vivace e peperino, speziato, con una buona consistenza che mostra un animo dolce di vaniglia, frutta gialla (pesca, mela), malto e caramello screziato da note di marzapane, arancia amara, rabarbaro, radice di liquirizia. Biscotti allo zenzero.
Finale mediamente lungo e speziato, di marzapane, liquirizia, zest di limone, vaniglia.

Un dodici anni che mostra tutta la sua giovinezza con fiera baldanza, offrendo un buon equilibrio di aromi e sapori. C’è forse qualche eccesso nella gradazione che morde più del dovuto, ma si tratta di un dram solido e piacevole.

Un’altra prospettiva:
Non solo whisky

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