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Dalmore Highlands Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Dalmore 12yo

Recensione del dodicenne di Dalmore.

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry oloroso
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Emperador Inc.
Prezzo: € 62,00 su Aquavitae
Sito web ufficiale: www.thedalmore.com
Valutazione: 85/100

40% ABV: secondo il rigido disciplinare scozzese la percentuale minima di alcol richiesta a uno scotch whisky. Da un lato ci sono molte distillerie che scelgono di proposito questa gradazione, perché ritengono che così sia più facile raggiungere un alto numero di consumatori. Dall’altro ci sono gli imbottigliatori indipendenti, che spesso vi rinunciano per evitare la filtrazione a freddo, considerata un’insopportabile adulterazione del distillato. La maggior parte dei bevitori non occasionali ritiene che sia un grado mortificante, perché annichilisce la potenza aromatica del whisky, ma se conta solo il risultato finale, bisogna riconoscere che ce ne sono di eccellenti anche a 40% ABV (il Cragganmore 12yo, per dirne uno). Il dibattito, insomma, rimane aperto, e l’unica verità indiscutibile è che ogni bottiglia fa storia a sé.
Vediamo come va con il 12yo di Dalmore, la distilleria più dandy di Scozia.

Dopo una maturazione iniziale di 9 anni in botti di quercia bianca americana ex bourbon, il whisky viene diviso: una metà è spostata in botti ex sherry oloroso dove conclude l’invecchiamento, mentre l’altra metà rimane nelle botti originarie. Le due metà sono poi riunite e imbottigliate, appunto, a 40% ABV. Sul mercato italiano, la reperibilità è ampia, in una fascia di prezzo leggermente superiore alla media degli entry level.
Di questo e di molti altri whisky è possibile acquistare un campione su whiskysamples.it e inserendo il codice ART15 alla conferma dell’ordine, viene applicato uno sconto del 15%.

Note di degustazione

Il colore è ambra.
Al naso il primo impatto è con il versante sherried del distillato: sullo spartito aromatico possiamo leggere note di ciliegia sotto spirito, uvetta e cioccolato bianco. Una lieve speziatura a base di zenzero e un sentore piuttosto deciso di noce arricchiscono il profilo, insieme a un nitido ricordo di liquirizia, mentre rimane non del tutto a fuoco un’impressione floreale di ciclamino. Nel prosieguo della bevuta si avverte anche la vaniglia, prima in sordina e poi sempre più intensa.
Al palato l’ingresso è in punta… di noce, lieve ma persistente. Quasi uno sfondo per il percorso, a braccetto, dello zucchero di canna e di un sentore agrumato riconducibile all’arancia gialla, con una speziatura di noce moscata.
Il finale di media lunghezza allinea con invidiabile equilibrio la noce, l’uvetta, le ciliegie sotto spirito e dulcis in fundo – è proprio il caso di dirlo – la vaniglia. A parecchie ore di distanza dalla bevuta, il bicchiere vuoto rimanda una piacevolissima eco di cioccolato bianco.

I 40% ABV sono davvero centrati in questo whisky elegante ma non compassato, accattivante senza sembrare ruffiano, e tutt’altro che remissivo, che funge da perfetta introduzione alle proposte di Dalmore.

Recensioni di whisky da Dalmore nel blog:
Cadenhead’s Dalmore 18yo
Dalmore 15yo
Damore Port Wood Reserve

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