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Dream Whisky Imbottigliatori indipendenti USA Whisky dai 50 ai 100 euro

Dream Whisky Brewer Malt

Recensione di un whiskey che recupera ricette antiche.

Provenienza: Wisconsin (USA)
Tipologia: Brewer Malt Whiskey
Gradazione: 54,8%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Dream Whisky
Prezzo indicativo: € 80,00
Sito web ufficiale: dreamwhisky.com
Valutazione: 89/100

Non si può dire che le due menti (e i due cuori) dietro a Dream Whisky se ne stiano con le mani in mano.
A poca distanza di tempo dai cinque imbottigliamenti della serie Metamorfosi, e dopo il lancio dell’interessantissimo progetto Materiae, ecco uscire (e andare già esaurite) due bottiglie della nuova serie American Oak.
Si tratta di due imbottigliamenti molto particolari (e non poteva essere altrimenti), dove la coppia Maltagliati/Mazzieri si sposta negli Stati Uniti e si associa a Jerry Thomas Project, padre fondatore degli american bar in Italia, per cercare botti uniche e speciali con cui proseguire un percorso di passione, divulgazione e condivisione del whisky.
Entrambe le botti utilizzate provengono dalla distilleria Death’s Door, fondata nel 2005 in Wisconsin, su Washington Island, dai fratelli Tom e Ken Koyen, che si impegnano nella coltivazione sull’isola di una varietà di grano denominata Red Winter, con la volontà di recuperare antiche ricette risalenti a prima del Proibizionismo. Con una distilleria a Middleton costruita nel 2012, l’azienda produce diversi distillati oltre al whiskey, fin quando non dichiara bancarotta nel 2018 arrivando qualche tempo dopo, nonostante un tentativo di rilancio, alla chiusura definitiva.

Arriviamo quindi a questo “Il Frutto”, unione di distillati sia in alambicco a colonna che pot still da malto d’orzo con una parte di Red Winter, invecchiato per cinque anni non in una botte vergine, com’è consuetudine per i whiskey statunitensi, ma in una botte che aveva contenuto bourbon proveniente da Heaven Hill, il tutto presentato a una gradazione inferiore a quella piena, ottenuta con una lenta diluizione, in 250 bottiglie per il mercato italiano.
Insomma, sulla carta le peculiarità sono davvero tante, e vi invitiamo a consultare la pagina Facebook di Dream Whisky ricca di notizie su questo e altri loro imbottigliamenti, una pagina che gronda tutta la passione e il cuore di due veri amanti di questo distillato.

Note di degustazione

Al naso è intenso e scuro, con una carica del legno inizialmente quasi soverchiante ma che in breve si apre a tonalità più morbide e stratificate. Sentori di bosco umido, di resina, di legna appena tagliata, aromi fortemente speziati (noce moscata e chiodi di garofano) che avviluppano un cuore di liquirizia dolce, cioccolato fondente, amarene, arancia candita. A tratti decadente, con frutta matura come datteri e prugne, fichi con mandorle, mostra una vena balsamica sottesa che alleggerisce appena i toni. Sontuoso.
Con la gradazione alcolica che anche al palato risulta perfettamente integrata, il legno si conferma protagonista in tutta la sua pastosa speziatura, spalla e struttura di una bevuta corposa e piena ancora molto scura, di frutta matura (more, datteri, amarene, fichi), liquirizia, cioccolato, mandorla macadamia, arancia candita. Impressioni quasi di vino liquoroso, una texture setosa e asciutta che invita al sorso.
Finale lungo e secco, speziato, di liquirizia dolce, arancia, mandorle, tocco balsamico.

Un whiskey sorprendente, che nella ghianda in etichetta trova la sua perfetta rappresentazione: un inno al legno e alla sua complessa vitalità, con una ricchezza e vivacità rari non solo nei distillati americani ma in quelli di tutto il mondo.

Recensioni di whisky da Dream Whisky nel blog:
Dream N°1
Dream N°2
Dream N°3
Dream Whisky 1990
Dream Whisky Autunno
Dream Whisky Estate
Dream Whisky Inverno
Dream Whisky Maryland Rye
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Un’altra prospettiva:
Whisky Facile

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