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Glen Elgin Imbottigliatori indipendenti Scozia Speyside Whisky dai 50 ai 100 euro Whisky Facile

Whisky Facile Circe (Glen Elgin 12yo)

Recensione di un Glen Elgin a grado pieno per il decennale dei noti blogger italiani.

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 56,5%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon hogshead refill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Whisky Facile
Prezzo: € 73,00 su Whisky Facile
Sito web ufficiale: Whisky Facile 
Valutazione: 87/100

Secondo imbottigliamento realizzato per celebrare il decimo anniversario di un blog storico, da cui tanti di noi (me compreso) hanno tratto ispirazione, anche semplicemente confrontandosi durante il proprio percorso da appassionato di whisky.
E qui ci troviamo con un Glen Elgin, distilleria che fa parte dell’immenso portafoglio del colosso Diageo, che, purtroppo, realizza pochissimi imbottigliamenti propri, con solo un 12 anni dopo aver avuto fino a qualche tempo fa anche un 16, 20 e 32 anni. Diversi, invece, sono gli imbottigliamenti indipendenti.
Fondata nel 1898, buona ultima ad arrivare nello Speyside sulla scia del boom del whisky scozzese, tanto che dopo di lei si dovranno attendere sessant’anni perché ne venga fondata un’altra, ovvero Tormore nel 1958.
Produzione mai particolarmente sostenuta, con diversi passaggi di mano fin dai primi anni di attività, per arrivare negli anni 30 all’acquisizione da parte di DCL prima e White Horse poi, che usa il loro whisky nei propri blend.
Nel 1964 l’intera struttura viene ricostruita da zero, portando gli alambicchi da due a sei, pur mantenendo un approccio relativamente artigianale nella produzione.
Il logo di White Horse si trova tutt’ora nella sua etichetta.

Qui mi trovo con un distillato del 1º aprile 2008, che ha passato i suoi dodici anni di invecchiamento in un’unica botte ex bourbon di secondo riempimento, finendo in 180 bottiglie a grado pieno a novembre del 2020.
I ragazzi di Whisky Facile si sono avvalsi dell’imprescindibile collaborazione di Andrea Giannone e Giuseppe Gervasio Dolci del Milano Whisky Festival per la scelta del barile, di cui trovate la storia completa qui.

Note di degustazione

Fresco e frizzantino al naso, con un sostanzioso apporto di frutta tropicale accanto a banana acerba, pera, pesca, mandorla, agrumi rinfrescanti (pompelmo, lime). C’è anche un aspetto più dolce, di miele e pasta di zucchero, con un’impressione minerale sottesa, a tratti di olio di paraffina. Alcol sulla carta importante ma non pervenuto. Estivo.
Al palato è secco e pastoso, nuovamente senza rivelare la propria forza, ritrova un aspetto quasi mentolato e balsamico accanto a frutta (sempre gialla con un tocco tropicale), torta di mele, mandorle, agrumi gialli, leggera nota cerosa.
Finale mediamente lungo e secco, che riprende il tema erbaceo e agrumato con la componente dolce messa in sordina.

Stupefacente equilibrio alcolico (leggi: non si sente per nulla la gradazione), in un whisky solido e di gran bevibilità, senza eccessi e sbavature, che si potrebbe definire “classico” nell’accezione migliore del termine.

Recensioni di whisky da Whisky Facile nel blog:
WhiskyFacile Polyphemus (Aultmore 10yo)
Whisky Facile Poseidone (Staoisha 6yo)

Un’altra prospettiva:
Il bevitore raffinato

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