fbpx
Blended scozzesi Imbottigliatori indipendenti Samaroli Scozia Whisky dai 200 euro in su

Samaroli NoAge 2011

Recensione di un vatting di scotch tra i 10 e i 40 anni di invecchiamento.

Provenienza: Scozia
Tipologia: Blended Malt Scotch Whisky
Gradazione: 45%
Botti di invecchiamento: Ex sherry ed ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Samaroli
Prezzo indicativo: € 260,00
Sito web ufficiale: Samaroli.it
Valutazione: 92/100

Trovarsi un whisky di Samaroli nel bicchiere vuol dire trovarsi a bere un pezzo importante di Storia del whisky in Italia. Samaroli è un nome che tutti hanno sentito nominare almeno una volta, e possiede un’aura quasi leggendaria.
Scomparso nel 2017 a 77 anni, Silvano Samaroli fonda l’azienda omonima nel 1968, con l’intento di portare in Italia la cultura del whisky (e del rum) quando ancora imperavano i blended, riversando in ogni imbottigliamento l’enorme bagaglio di conoscenze raccolte in anni di passione e ricerca tra le distillerie oltremanica.
Più di qualunque cosa possa scrivere io, trovate tutta la straordinaria filosofia di questo Maestro (termine abusato ma qui più che mai appropriato) nella sua imprescindibile opera Whisky eretico, pubblicata da Giunti nel 2016 e ancora reperibile.
Oggi a guidare Samaroli S.r.l. c’è Antonio Bleve, che ha raccolto il pesantissimo testimone del fondatore portandovi tutta la propria conoscenza.

Imbottigliamenti da botte singola ma anche blended o vatting, come questo No Age Declared, che contiene whisky di provenienza non dichiarata tra i dieci e i quarant’anni di invecchiamento, così descritto nel loro catalogo:
“É un armonioso vatting di whisky, maturati da 10 ad oltre 40 anni in speciali barili di sherry e rovere, prodotti esclusivamente dalle ultime distillerie artigianali di Scozia, che ancora usano gli stessi processi utilizzati cento anni fa. No-Age è l’unico whisky che effettua la riduzione alcolica originale in ben dodici mesi, così come si usava abitualmente nel XIXº secolo. Ogni due-tre mesi tutte le partite vengono riassemblate. Vi si aggiunge una piccola percentuale di acqua in modo che essa venga assorbita tranquillamente dalle diverse componenti organolettiche del whisky. Questa pratica è stata abitualmente da tutti abbandonata perché troppo costosa. No-Age non subisce colorazioni artificiali, né viene sottoposto a filtrazioni a freddo che potrebbero asportare le sue componenti originali ed i suoi aromi naturali.
Oggi, insomma, si beve la Storia.

Note di degustazione

Mogano nel bicchiere.
Al naso, è elegantemente caldo e compatto, con una composta di frutti di bosco e fichi che inebria l’olfatto e declina una setosa processione di frutta carnosa (ciliegie durone, fragole, mela Royal Gala), accompagnata da mandorle tostate, scorza d’arancia candita, chiodi di garofano. Pretende e merita tempo, con un’evoluzione lenta ma inesorabile, facendo emergere un’anima vegetale di foglie di tè e aghi di pino, accanto a un’impressione da humidor di sigari caraibici. Ci si può perdere nel bicchiere, scordandosi quasi di berlo. Quasi.
Fondente e liquirizia con un pizzico di pepe accolgono il palato, sempre con quella sobria eleganza che non esplode in bocca ma si insinua e cresce lentamente nei sensi. Ceroso e morbido, riprende il tema fruttato con una leggera tostatura di fondo (zucchero caramellato, chicchi di caffè), accompagnato da marmellata di mirtilli, agrumi canditi, cacao. Note di rabarbaro. Leggerissima patina salata in lunghezza.
Finale lungo con punte salate su frutta cotta, liquirizia, cacao, rabarbaro.

Equilibrio magistrale tra dolce e amaro, che si intersecano e completano a vicenda senza mai sopraffarsi, in un dram dalla rara eleganza che esprime tutta la sapienza (e la pazienza) di chi l’ha creato e coccolato.
Un’esperienza che ogni appassionato dovrebbe provare, almeno una volta.
Grazie di cuore a Leonardo Parisi per avermela concessa.

Le recensioni degli altri:
Whisky Facile

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: