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Irlanda Walsh Whiskey Writers' Tears

Writers’ Tears Copper Pot

Recensione del whiskey premium dell'irlandese Writers' Tears.

Provenienza: Carlow (Irlanda)
Tipologia: Blended Irish Whiskey
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Walsh Whiskey
Prezzo: € 32,50 su Ghilardi Selezioni
Sito web ufficiale: walshwhiskey.com
Valutazione: 80/100

Il Writers’ Tears Copper Pot è l’entry-level della gamma che ha portato la famiglia Walsh a entrare di diritto tra i maggiori produttori di whiskey irlandese. Fondata nel 1999, la Walsh Whiskey ha lanciato prima The Irishman nel 2007 e poi Writers’ Tears nel 2009. Il grande successo arriso ai due marchi ha permesso alla famiglia Walsh di perfezionare il proprio progetto a partire dal 2013, iniziando una partnership con Illva Saronno per creare Walsh Whiskey Distillery a Royal Oak. La partnership è terminata nel 2019, lasciando la distilleria (ribattezzata Royal Oak Distillery) nelle mani degli italiani, mentre Walsh Whiskey ha mantenuto i marchi Writers’ Tears e The Irishman.  
Questo Copper Pot porta alta la bandiera dei valori produttivi della famiglia. Si tratta di un blend al 60/40% di Single Malt e Pot Still, entrambi da tripla distillazione.
Per essere un irlandese stupisce dunque l’assenza di Grain Whiskey nel blend, il che gli merita l’appellativo di premium whiskey.
Grazie a Ghilardi Selezioni per la gentile bottiglia.

Note degustative

Alla vista ha un colore giallo ambra. Limpido e cristallino.
Al naso è un’esplosione di mele di ogni tipo. Sottofondo dolce, miele millefiori, vaniglia. Areando si sviluppa anche una componente erbacea, di fiori di campo, erba appena tagliata, e lemongrass. Si percepiscono anche le note di legno, ma fresche e marittime. Intensità ottima per un prodotto entry-level.
In bocca è beverino e morbido, ma non privo di pepe. Le mele sono protagoniste anche qui, in particolare come succo, dolce e fresco. Sicuramente si percepiscono il malto d’orzo e il miele, ma sono presenti anche le componenti erbacee riconosciute al naso.
Il finale non è particolarmente lungo, ma è ben dosato con cenni di crema al limone, discreta speziatura, e una certa nota toffee che rimane in fondo a tutto il resto.

Il Copper Pot non ha particolari ambizioni se non quella di offrire un prodotto autentico e ben fatto nel solco della tradizione irlandese. Paga forse una gradazione troppo bassa che toglie corpo e struttura, ma il portafogli probabilmente ringrazia. Del resto, la famiglia Walsh ha dimostrato di saper fare anche i grandi whiskey, ma oggigiorno è molto più difficile riuscire a proporre un buon base a un prezzo accessibile.
Similmente a quanto è riuscita a fare Teeling, con questo whiskey Writers’ Tears si è posta come una eccellente porta di ingresso nel mondo della tripla distillazione all’irlandese. Sicuramente consigliato a chiunque cerchi un confortevole whisky quotidiano.

Recensioni di whiskey da Walsh Whiskey nel blog:
The Irishman Cask Strength 2020
Writer’s Tears Copper Pot

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