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Duncan Taylor Imbottigliatori indipendenti Macallan Scozia Speyside Whisky dai 200 euro in su

Macallan 1989 Duncan Taylor

Recensione di un Macallan vintage del 1989.

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: N/D
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Duncan Taylor Scotch Whisky Limited
Prezzo indicativo: € 240,00
Sito web ufficiale: duncantaylor.com
Valutazione: 79/100

Di Macallan abbiamo parlato poco su questo blog, ma le cose cambieranno nei prossimi giorni, cominciando da questo imbottigliamento vintage di cui purtroppo non tutti i dettagli sono noti.
Due parole sull’imbottigliatore Duncan Taylor, in attività fin dal 1938 e originariamente a gestione famigliare in quel di Glasgow, che negli anni ’60 viene rilevato dal newyorkese Abe Rosenberg, già impegnato nell’importazione del J&B negli USA.
Avendo la propria attività principale concentrata nei blend, Rosenberg usò l’azienda soprattutto per stoccare botti acquistate dalle varie distillerie, accumulandone oltre 4.500 con alcune che ancora fanno parte della loro collezione.
Con la morte di Rosenberg, nel 2002 l’azienda tornò in mani scozzesi grazie a Euan Shand, che in pochi anni la trasformò in un colosso multinazionale, anche grazie all’acquisizione del marchio Black Bull, un blend noto soprattutto negli Stati Uniti.
Oggi Duncan Taylor ha sede nell’Aberdeenshire, nella periferia dello Speyside.

La serie cui appartiene questa bottiglia, Whisky Galore, prende il nome dall’omonimo libro (e film che ne venne tratto nel 1949), che narra le vicende di una nave da trasporto, la SS Politician, che nel 1941 affondò per un incidente al largo delle coste dell’isola scozzese di Eriskay. Il suo carico conteneva, tra l’altro, 24.000 casse di bottiglie di blended scozzese destinate agli Stati Uniti, e venne ovviamente saccheggiato dai locali, che riuscirono a razziare circa duemila di quelle casse. Nelle settimane successive, polizia e agenti della dogana cercarono invano di recuperarle, dato che gli isolani si erano dimostrati particolarmente abili nel nascondere il prezioso nettare anche con trovate alquanto ingegnose.
Questa bottiglia contiene un distillato del 1989, senza dichiarazione d’invecchiamento (qualcuno dice 15 anni, altri 14) e senza dettagli sulle botti usate.

Note di degustazione

Ambra nel bicchiere.
Ho idea che il tempo questo whisky l’abbia passato nelle consuete botti ex sherry: al naso ciliegia in spirito, noce moscata, cera d’api, burro salato, legno in sottofondo. Molto sobrio ed elegante. Con il tempo, si addolcisce facendo emergere frutta matura e un pizzico di vaniglia.
All’imbocco si sente la presenza del legno, non sgradevole ma un po’ invadente, accompagnata da sentori speziati, scorza d’arancia, ananas, kiwi acerbi, cremino al gianduia. Un palato dolce screziato da note amarotiche.
Il finale è medio, di confetti, spezie, arancia amara e legno.

Non molto equilibrato, direi quasi un Macallan arruffato, in cui forse le botti sono un po’ scappate di mano. Particolare e insolito, ma non indimenticabile.

Recensioni di whisky da Macallan nel blog:
Dramfool Malt Can Heal 1992
Macallan 12yo Double Cask
Macallan 15yo Triple Cask Matured
Macallan 18yo 1989
Macallan Amber
Macallan Edition N°5
Macallan Gold Double Oak

Recensioni di whisky da Duncan Taylor nel blog:
The Octave Dalmunach 2016

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