GlenDronach Highlands

GlenDronach Cask Strenght Batch 7

Recensione del GlenDronach Cask Strenght Batch 7, per i palati golosi.

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 57,90%
Botti di invecchiamento: Ex Sherry Oloroso e PX
Filtrato a freddo: No.
Colorazione aggiuntiva: No.
Proprietà: Brown Forman Corporation (BenRiach)
Prezzo medio: € 65,00
Sito web ufficiale: https://www.glendronachdistillery.com/
Recensione: 8

Quando ho aperto questo blog, l’ho fatto con l’intenzione di aggiungere al bacino di recensioni di whisky reperibili online un punto di vista “dal basso”, di un neofita che ha tanta passione per questo distillato ma che non può vantarsi da grand connoisseur né fornire un approfondimento dettagliato di ogni singolo bicchiere.
Nell’approcciarsi a un whisky, come a qualunque prodotto alimentare, ognuno mette in campo le proprie preferenze, le proprie idiosincrasie, per cui se è vero che esistono elementi qualitativi oggettivi, se l’anice vi fa schifo difficile possiate mai apprezzare una sambuca.

Tutto questo preambolo per dire che se i sapori molto dolci e ciliegiosi (si potrà dire?) non vi piacciono, uno sherried di alta qualità vi farà sempre e comunque schifo.
Cosa che potrebbe succedere con i GlenDronach, una distilleria nota proprio per gli imbottigliamenti invecchiati in botti ex-sherry, che la nuova proprietà ha reso un’impronta ben riconoscibile fin dall’acquisto da parte di BenRiach nel 2008.
Insomma, se vi piacciono gli sherried, con loro non sbagliate mai.

Questa è la settima edizione dell’imbottigliamento, leggendo le recensioni delle precedenti (che troverete come sempre in fondo) parrebbe che la qualità sia andata leggermente scemando di batch in batch. Non potendo fare confronti, ne prendo atto, sperando di avere occasione di provare anche gli altri.
Un’elegante ambra scura (o se preferite, oro carico) illumina il bicchiere appena versato il whisky: l’aspetto appare da subito oleoso e invitante.
Al naso, manco a dirlo, arriva subito la profonda influenza delle botti ex-sherry (il Pedro Ximénez fa da padrone), assieme a vaniglia, caramello, uva passa. Aromi caldi, avvolgenti, burrosi, con un pizzico di agrumi. L’alcol c’è ma non si sente.
Al palato, l’alcol pizzica un po’ ma a compensarlo arriva subito la dolcezza della frutta matura, con ancora agrumi accanto a fichi, pesche, un aroma molto estivo: dà proprio l’idea dei profumi che si sentono nell’aria stando vicini ad alberi da frutto a luglio. Un pizzico di spezie (noce moscata), torta alla crema, biscotti al burro. Più morbido che all’olfatto, avvolgente, sontuoso, dolce senza essere stucchevole, grazie anche all’equilibrio dato dalla gradazione che evita lo strabordare dello sherried.
Nel finale, restano l’uva passa, la vaniglia, assieme a una leggera nota legnosa e una generale sensazione di tepore.

Un ottimo sherried, equilibrato pur avendo scelto botti non esattamente timide, che accontenterà i palati più dolci. Come si diceva all’inizio, difficile piaccia a chi non ama il genere, e forse alla lunga è una bevuta che potrebbe stufare non essendo particolarmente complessa e stratificata, ma offre quel che promette: provatelo in pieno inverno, magari, per ritrovare dei ricordi caldi dell’estate.

Le recensioni degli altri:
Il bevitore raffinato (Batch 5)
Cigars Lover (Batch 6)
Malt Review (inglese)
Edinburg Whisky Blog (inglese)

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